Chi non sapesse ancora bene cosa sono i leoni da tastiera, può andare su Wikipedia e farsene un’idea.
Leone da tastiera (keyboard warrior in lingua inglese, letteralmente guerriero da tastiera) è un’espressione dispregiativa e sarcastica del gergo di Internet usata per riferirsi a quegli utenti del Web e dei Social che utilizzano la rete atteggiandosi in modo aggressivo, spesso insultando, offendendo, screditando o minacciando altri utenti, ma che non farebbero lo stesso di persona nelle relazioni umane. L'espressione fa riferimento al fatto che tali comportamenti sono agevolati dalla sensazione di deresponsabilizzazione derivante dall'uso di utenze anonime.
(Anche se l’anonimato in rete oramai è impossibile da mantenere, come ben sa una persona e siccome ogni promessa è debito, presto si tornerà sull'argomento, visto che se io dico che so tutto, so davvero tutto, magari anche prima degli altri.)
A seconda dei casi, questi comportamenti possono integrare diversi reati, come diffamazione aggravata, sostituzione di persona, molestia, minaccia, incitamento all'odio e stalking.
Secondo uno studio condotto in Canada, alcuni dei tratti che caratterizzerebbero tipicamente il cosiddetto “leone da tastiera” sono narcisismo machiavellismo, psicopatia e sadismo.
Volendo, potreste anche leggere questo pezzo intitolato Leoni da tastiera, pecore in tribunale: la psicologia dei vigliacchi della Rete, su robadadonne.it..
Eh sì, è vero, in Tribunale non si presentano nonostante siano più volte citati, chissà come mai.
Ultimamente ho avuto modo di rilevare un’ulteriore peculiarità dei leoni da tastiera: il Tafazzismo, ossia il masochismo dei poveri.
Per anni ho ignorato, ma non è servito a nulla, tipo quando entra un moscone in casa e tu cerchi di ignorarlo, di scacciarlo ma lui - siccome pensa che tutto sia merda, in quanto solo di quella si ciba - continua il suo inutile ronzio, a posarsi ovunque e a chiamare altri suoi simili. A nulla serve, per dire, lasciare la finestra aperta sperando che esca, le uniche scelte a un certo punto sono o quella dell’insetticida, oppure di attirarlo su un vetro e… splatchcht.
Cosicché quando gli attacchi verso di me si sono fatti più intensi e gravemente invasivi della mia vita privata (ossia quando sono iniziate le telefonate e le mail anonime, i post diffamatori e i messaggi di morte anche ai miei famigliari e amici) ho preso l’unica decisione possibile: ho iniziato a querelare. Ma querele vere, di persona.
E le querele hanno portato i loro frutti, qualcuno dei Tafazzisti ha preso una bella batosta sia in sede penale (per minaccia, mi aveva scritto che erano in tanti e stavano arrivando), sia in quella civile (per calunnia, mi aveva denunciato perché, secondo lui, ero entrato abusivamente nei suoi pc e avevo rubato i suoi documenti, denuncia immediatamente archiviata con effetto boomerang), ovviamente non si sono mai presentati in udienza per difendersi o per far valere le proprie ragioni; altri procedimenti stanno andando abbastanza veloci, sia in sede civile, sia in quella penale e chi se non un Tafazzista potrebbe continuare a scocciare?
Tafazzista 2 (parimenti pregiudicato per reati specifici, che dà parimenti del pregiudicato agli altri) con ogni probabilità ha risposto, perché Tafazzista 1 ha ringraziato con un bel cuore.
Ovviamente questo è solo uno dei tantissimi comportamenti Tafazzisti dei soliti noti Tafazzisti.
Ma perché tutti questi Tafazzisti - tempo al tempo, presto farò i nomi e i cognomi, anche se praticamente li conoscono anche le pietre dei Nuraghi - ce l’hanno ossessivamente con me (e vi garantisco che hanno messo a punto attacchi di inaudita violenza gratuita)? Il motivo risiede solo nelle loro strane menti, in quelle stesse menti che suggeriscono loro di non presentarsi davanti a un giudice per far valere, fuori dai pixel, le loro ragioni; le stesse menti che suggeriscono loro di non rispondere alle mie diffide, ma di andare a piangere da Comandanti e Funzionanti vari - sempre fuori da atti ufficiali, con grottesche telefonate - pietendo ridicoli interventi (oh santi numi e santi cugnumi, quanto non sapete niente di me e quanto mi sottovalutate...).
E no, non lascio perdere, come magari a qualcuno verrebbe in mente di suggerire, è troppo tardi, peccato.
Ora, certe cose potrebbero anche far ridere una persona che non ha mai ricevuto minacce di morte dirette ai suoi famigliari o altre accuse completamente infondate (gravissime, visti i tempi che corrono) simili, ma ci sono anche altrettante persone che, schiacciate dalla violenza di certi gruppi ricorrono a gesti inconsulti. Cosicché, il mio consiglio è l’unico possibile: denunciate, denunciate sempre, anche una denuncia al giorno, anche due o più al giorno. La Giustizia non è velocissima, ma arriva sempre, inclemente e soprattutto scopre il velo sulle misere vite di chi in rete fa il bulletto, magari nascondendosi dietro nomi di fantasia.
E se per caso avete problemi con certi branchi di disagiati, se volete potete anche rivolgervi a me, per un consiglio o solo per uno sfogo.
Auguri a tutti, anche ai Tafazzisti e alle loro incolpevoli vittime.
(Rappresaglia 3... 2... 1...)
