Tuttavia c’è gente che è costretta a prendere i mezzi pubblici per tutta una serie di ragioni che nel 2012 dovrebbero essere comprese al volo da chi vuole governarci, ma qui in Sardegna è tutto un altro mondo.
Tutti si dolgono ma nessuno fa nulla, se non associarsi alle doglianze oppure dire: "eh ma gli utenti sono pochi".
Ma ci sono doglianze e doglianze, ad esempio leggete cosa scrive al Prefetto di Cagliari il dottore di ricerca in neuroscienze (come ci tiene a presentarsi) Elisabetta Caredda, ma soprattutto come lo scrive.
Ci avete capito qualcosa?
E leggete anche i commenti.
In Sardegna siamo al “capolineo” e ci vorrebbe qualcuno che, come fa Aldo Fabrizi nel film, rubasse un tram per metterlo al servizio di ogni cittadino.

Quando pensate che gli scienziati dormono è proprio il momento in cui inventano.
Volete una cosa utile e bella al contempo? Non perdete tempo, tappezzate la vostra casa con la fantastica
Ah, le telephone, un mondo davvero affascinante. La prova tangibile che siamo tutti 

Non vado pressoché mai su 
Vorrei far solo notare, però, che già dal 2001 (quando la pulzella aveva 7 anni) io e altri amici perditempo avevamo inventato il gioco degli specchi in una delle prime chat del web, talk talk di Tiscali, quando permise l’opzione “attiva cam”: alla prima richiesta di mostrarsi in cam, si andavano ad aprire le ante a specchio del mobiletto del bagno, meglio se con più facciate, poi si aprivano le ante con lo specchio dell’armadio della camera da letto e, dopo avere attivato la web cam, in mezzo a tutto quel gioco di specchi, si correva un po' per casa, poi ci si fermava di colpo e l’altro doveva indovinare dove si trovava esattamente (ossia in quale punto dell'appartamento) l’amico/a.
